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C’è NERENTOLA?

ceneraontalC’è NERENTOLA?

L’associazione Icona è stata fondata il 5 settembre l997 da un gruppo di giovani (e meno giovani), interessati a dedicare parte del proprio tempo libero al volontariato, realizzando progetti di solidarietào Lo scopo sociale è perseguito principalmente attraverso l’organizzazione e la produzione di rappresentazioni teatrali e musicali.

Nel bianco e nero della memoria televisiva qualcosa da salvare, oltre Carosello, c’è…ad esempio quei bei format, interpretati da colossi all’italiana come Quartetto Cetra e Domenico Modugno, che riprendevano grandi classici riproponendoli attraverso la parodia di canzoni di repertorio. Dunque, posto l’aver già messo in scena con buon successo un musical con testi fatti in casa, ma canzoni originali, perché non allungare il passo e riprovarci seguendo questo schema? Bella idea! E quale classico massacrare nello scibile dell’Universo conosciuto? Ovviamente una fiaba. Potendola riscrivere, la difficoltà è “solo” trovare un taglio che accontenti nonni e nipoti in un colpo solo, così da far divertire tutta la famiglia insieme. Ci è piaciuto “Cenerentola”, per la varietà di personaggi e possibili caratterizzazioni.

Lo spettacolo
La trama attualizza e ricalca fedelmente la storia originale, pur suggerendo nuove possibili “chiavi di lettura”; il testo è quindi totalmente riscritto di conseguenza, così come le musiche sono state scelte tra classici italiani ed internazionali per essere messe a servizio di liriche parodiate. Varie occasioni di presentazione in “pillole” del lavoro in itinere hanno dimostrato che di fatto questo allestimento fa dimenticare che la storia la si conosce già, ma soprattutto le liriche incuriosiscono e fanno domandare dove càspita si sta andando a parare. Nelle varie fasi di stesura e regia si è inoltre analizzato l’impianto tipico del musical, dalle tecniche ai relativi errori di allestimento, dal professionismo più estremo alla messa in scena dilettantistica, fino alla stuccosità ed all’infantile buonismo di cui troppi lavori sono pervasi. Tutti elementi riutilizzati e messi a nudo con molta ironia, ed ancora maggiore autoironia, talvolta citando altri classici della letteratura e del cinema, in una lettura con dosati colpi di scena e nonsense talvolta al limite del “demenziale”.

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